Il teatro e l'arte con 'tutti i sensi' possono costituire un’occasione stimolante per una miglior presa in contatto del proprio corpo e una maggiore comprensione e conoscenza di sé. I percorsi sono pensati al fine di stimolare la creatività, la fantasia, la spontaneità e il talento innato che sono in ognuno di noi. Giocare con il corpo e la relazione aiuta a sviluppare la capacità di improvvisare e di dialogare musicalmente con gli altri, giocare sviluppa la capacità di ascoltare e capire cosa stanno 'suonando' gli altri. L’idea che guida i work shop laboratoriali riguarda l’importanza di lavorare in gruppo prendere coscienza del proprio linguaggio corporeo, conoscendo le proprie risorse personali. Questo percorso esperienziale spinge i bambini dalla semplice dimensione intellettiva alla natura emozionale tramite l'uso delle arti. Pertanto vi saranno stimolazioni attraverso l’espressività dei gesti, la modulazione della voce, il ritmo del respiro e del proprio movimento, comunicando così la propria musicalità nell’interazione con gli altri. . Il gioco è uno dei pochi linguaggi in cui le differenze si appianano, perché è di tutti e per tutti, basta cercarlo: non ci sono difficoltà oggettive che lo impediscano , perché è un’attività propria dell’essere umano, ce l’abbiamo dentro fin dalla nascita, nel nostro cuore, nei nostri respiri e nella nostra voce.
La finalità è quindi mettersi in gioco attivamente (con il corpo, la mente e le emozioni); vivere un’esperienza diretta in modo condiviso e partecipato con altri e prendere il contatto con ciò che si è, conoscersi.
METODOLOGIA E STRUMENTI
Esplorazioni e manipolazioni dei suoni esperienze ritmico - melodiche con la voce, il corpo, gli strumenti. Giochi psicologici, lavori di gruppo, role-play con l’utilizzo del colore e della creta. Tecniche psicodrammatiche, metodi attivi Improvvisazione e play back theatre
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Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Dicembre 2011 20:16